Una giornata di mezza montagna

By drudo

Giornata diversa dal solito oggi. Elena, non so come non so quando, mi ha incredibilmente convinto ad andare in luogo a me infausto: la montagna.
Spacciandomela per una breve passeggiata di un’ oretta scarsa, la mattinata inizia con vari imprevisti, ossia, oltre alla mia solita cagarella, una lente a contatto di Elena si rifiuta di stare nel suo occhio, ma una corsa a casa aggiusterà tutto (compresa la mia cagarella).

Pronti via siamo a Giazza in poco tempo, zainetti in spalla ci incamminiamo fiduciosi sul sentiero numero 280 ben segnalato su alberi e cartine. Venti minuti di strada e qualcosa non quadra! Il sentiero è qualcosa di disumano (per me ovviamente), salite mai viste, rocce mai viste, mi guardano incredule sussurrandomi – Ma dove cazzo credi di andare? – Elena in questo lasso di tempo non è pervenibile così poggio tutto il mio stare sul buon Pier, che dimenticavo di dire essersi unito al gruppo all’ultimo minuto.

Col passare del tempo la strada non asfaltata comincia a essermi amica, al contrario Pier e Anna, una collega di Elena, arrancano un pochino ondeggiando e sgommando sempre più spesso.
Il tempo non si capisce, rannuvola, rischiara, soleggia in continuazione. Siam tutti un po’ stanchi, così dopo l’ennesima guadata di un torrente (1mt di larghezza x 10cm di profondità) e l’ennesima salitona spacca fiato, ci guardiamo in volto e decidiamo di fare dietro front prima di raggiungere l’obbiettivo finale: una pseudo-malga-ristoro-non-so-come-sei.

Dopo una pausa caratterizzata da un sole che spaccava il Galak della Silvia (altra collega di Elena), comprensiva di schiamazzi della mia bella per aver immerso i piedi nudi in un torrentino con acqua a -10° C, si decide di tirare i remi in barca e cercare un bar nell’ immenso centro di Giazza.

Considerazioni finali

Tutto sommato non posso lamentarmi per la giornata trascorsa, la montagna non è certo una delle mie mete preferite, ma di certo non l’ho disprezzata come pensavo di fare.
Notare che Elena cogliendo la mia simil-soddisfazione ha DICHIARATO – Dai dai che facciamo una passegnata sul BALDO la prossima volta!! -

In quello stesso istante il cielo è divenuto grigio, un tuono cupo e sordo ha risuonato per tutta la vallata. Sono morto dentro.

Fermoimmagini

http://picasaweb.google.com/buteleti/20080727Giazza

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